Archivi per Dicembre, 2010

Giorno 30 - Varanasi raccontata da Carlo

Ho pensato di pubblicare qui anche il racconto che Carlo ha pubblicato sul suo profilo Facebook. È scritto molto bene e descrive la giornata del 30 Dicembre

Siamo in dicembre, cavolo e` quasi Capodanno, ma qui proprio non ha senso parlare di Capodanno.

La giornata inizia presto, molto presto. Alle 4:30 di stamattina io e Gabriele siamo stati svegliati in modo molto brusco da rumori di colpi contro la portafinestra e urla selvagge. Un branco di 5 o 6 scimmie si azzuffavano furiose proprio sul nostro terrazzo e sui tetti intorno a noi, ma sembrava di averle in camera, tant`e` che mi sono alzato a rinforzare la piccola grata del bagno.

Il parapiglia e` durato una mezzora. Ora pace? Figurati, alle 5 e` iniziata la preghiera nel centro indu` di fronte alla guesthouse. Poco male, alle 5:30 abbiamo appuntamento con la guida.

Puntuali insieme a un gruppo di ragazzi italiani (italiani puntuali??) e una famiglia russa partiamo alla volta del Gange per le strade ancora buie.

Il fiume ci accoglie sonnolento al solo rumore di sirene lontane e delle nenie dei pochi sparuti pellegrini che si tuffano nelle sporche e fredde acque. Felpa e giubotto pesante sono d`obbligo.

Un barcaiolo si sveglia sulla  prua di quel rudere a remi che ci avrebbe portato a conoscere un altra fetta di questo mondo tanto lontano quanto affascinante e terrificante.

Restiamo fermi, in silenzio tutti quanti, 9 anime sedute sulle assi umide di una barca coi remi di bambu` legati alla meglio, con il legno che scricchiola a ritmo incalzante e monotono.

I ghat, che si alternano tra un anfratto e l`altro, sono le scalinate che portano dai templi sovrastanti al fiume, con piccoli spiazzi dove le salme vengono salutate per l`ultima volta dal corteo funebre. E` ancora buio ma si vedono sulla riva i fuochi sempre accesi per la cremazione dei fortunati che sono riusciti a raggiungere la citta` sacra per poter evitare la reincarnazione ed entrare in paradiso.

Le famiglie piu` ricche possono permettersi grandi pire di legno di sandalo, famiglie meno abbienti purtroppo si devono accontentare.

Il fiume porta con se` un po` di tutto purtroppo, anche carcasse di animali. Ma tutto cio` fa parte di questo mondo, cosi` come le luci delle candele che si lasciano portare via dalla corrente, una luce timida e densa di mistero che comincia a filtrare da un cielo carico di umidita`. Il nostro amico continua a remare inesorabile, magro come un chiodo, ma senza trasparire il benche` minimo accenno di fatica.

Qualcuno fa fotografie, gli altri restano in silenzio, occhi sbarrati ad osservare cio` che succede sulla riva.

I pellegrini gia` pronti sulla riva per la purificazione mattutina, una campana in mano a un santone tutto bianco che scandisce il tempo, qualche candela o fiaccola.

I santoni, supportati da piccoli crocchi di persone, si fermano come in trance, mentre altri si immergono nelle fetide acque. Passa un`ora, il sole di un colore rosso acceso incombe sulla sponda opposta e ormai siamo tornati alla nostra riva. Poche parole da parte di tutti e anche da parte mia.

Una colazione abbondante ci accompagna verso il giorno pieno, e alle 10:30 invece di tornare a letto come previsto, ci avventuriamo con una gentilissima  guida per le strade della citta` antica.

Cerchiamo di capire qualcosa di questa religione cosi` complessa mentre attraversiamo le strade con le solite vacche ormai nostre amiche, e tra i templi nei quali entriamo ovviamente senza scarpe. Statue e raffigurazioni molto fini e ben conservate di divinita` come Visnu`, Shiva, Ganesh, Brahma, Kali` (la piu` terrificante ma conosciuta), si trovano ovunque, tra le case, sugli apprezzabili fregi delle guglie, sugli stipiti delle porte, e agli angoli di stretti vicoli alternati a giganteschi alberi sui quali vivono a branchi le scimmie.

Un salto all`antico tempio indu` trasformato in moschea all`epoca dell`invasione Mogul, e direi che tutti quanti siamo cotti a puntino, il riposo e` d`uopo.

Lascero` parlare molto le fotografie d`ora in poi. Non finiro` mai di ripetere quanto cruda sia la realta` di questo paese, dove la morte non viene temuta ma celebrata, dove il sacro e` sacro e non incontra mai il profano, dove ogni uomo donna o bambino sa che il domani potrebbe non arrivare.

Raccontare l`India per ora e` difficile, ad essere sincero non so a cosa penso quando vedo cose bellissime e cose terribili (che evito di raccontare) una a fianco dell`altra.

Non e` una vacanza, e` un viaggio nello spirito, chi lo dice non esagera ve lo garantisco.

Domani lasceremo questo posto.

Namaste`

Carlo

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Giorno 30 - Questa e’ Varanasi .. il ciclo breve della vita

a parte il fatto che qui l’energia elettrica va e viene.. e quindi questo resoconto l’avevo gia’ iniziato a scrivere .. ma il pc ogni tanto.. pluf!

Varanasi .. che dire..

io l’ho definita la Napoli dell’India, o il ciclo breve della vita. Ti colpisce di sicuro.. chiunque ci metta piede. Forte, antica, terribilmente sporca … tutto e’ cosi’ presente, pressante asfissiante.. ma sa essere anche tranquilla e regalare conrnici uniche.

L’ho chiamata il ciclo breve della vita.. Qui accade tutto sul Gange; c’e’ il ciclo completo della vita.. si nasce, si cresce e si muore…

Esseri umani e animali.

Tutto insieme.

Cosi’ per strada devi stare attento a schivare merde, cani, pecore e vacche.. devi farti schivare da carretti, bici, moto altre persone.

nelle strade strettissime dove sei parte dell’ambiente.. parte degli odori forti …

Varanasi ti colpisce e ti stanca.

La progettata visita al gange durante l’alba e’ stata fatta … beh, sappiate che siamo svegli dalle 4:30 grazie alle “simpatiche” scimmie che stanotte ci hanno fatto sobbalzare… beati tappi per le orecchie.

eccone una foto:

scimmiette odiose

Alle 4:30 di notte abbiamo sentito un casino infernale.. sembrava che stessero sfondando la porticina in legno che ci chiude il balcone… i rumori erano veramente inquetanti.

Dopo un quarto d’ora, alle simpatiche scimmie si sono aggiunti i canti delle preghiere dal megafono… e’ stato inutile mettere la sveglia.

ci siamo ritrovati verso le 6 al fiume su una barchetta in legno a ribaltamento facilitato… l’omino che ci ha accompagnato, pur nella sua esile corporatura, non ha fatto una piega nel remare piu’ di un ora per trainare ben 12 perone tra cui anche noi.

Lo spettacolo lascia senza parole.. in tutti i sensi .. e non sto parlando di bellezza.. sto parlando di riflessioni che ti lasciano basito.

il ciclo breve della vita.. gente che prega e si bagna, animali che mangiano i resti dei resti dei resti… lavaggio di panni sbattuti su un sasso … urla, campane e barche… fumi dalle cataste di legna dove vengono bruciati i morti .. carcasse di mucche e candele galleggianti che illuminano l’alba … la luna che se ne va ed il sole che appare lento.

putroppo ho le foto le ho sulla digitale di cui ho lascitao il cavetto in albergo a dehli (non l’ho dimenticato! e’ dentro al mio zaino grande in custodia). Ecco una foto rubata dal Facebook di Carlo

giro sul gange

Questa mattina giro per Varanasi .. con la guida che ci ha ovviamente portato oltre che nei templi, anche nei negozi di stoffe… Pashmina e seta. Una gioia per le donne, una condanna per noi…

domani pomeriggio abbiamo gia’ il volo di ritorno per Delhi.

Varanasi - il nostro lato ovest .. quello “bello”, e il lato est sfigato

Varanasi .. di qua e di la dal Gange

varanasi costa

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Giorno 29 - Delhi e Varanasi

Prima cosa .. Siamo arrivati in India…

e’ stato un viaggio periglioso (parola suggerita da Mik).

ora vi scriviamo da Varanasi .. che dire, non si puo’ descrivere facilmente anche perche’ per ora abbiamo fatto solo il tragitto areoporto-guesthouse… ma la citta’ colpisce.

Domattina abbiamo in programma un giroin barca sul Gange.

Cose da segnalare tante..

la prima dimenticanza : Io ho dimenticato lo zaino al metal detector di Parigi .. prima di imbarcarmi per il volo verso l’india .. in fila per l’imbarco mi sentivo stranamente leggero.. ad un tratto mi chiedo “e il mio zaino?” … Panico! una corsa con Mik verso il metal e vedo il mio povero zaino suirullini del metal spappoplato dai vassoi…  il poliziotto con aria schifata mi ha fatto segno di riprenderlo.

Mik ha dimenticato la guida in macchina! sotto casa mia, se vi serve!

Il nostro collega di avventure ha avuto un simpatico ritardo del volo di ben 8 ore !! non c’e’ male!

che dire… stiamo bene per ora.. anche se io e mik ci siamo gia’ azzardati a cibarci delle prelibatezze locali .. piccanti e speziate da morire.. ma buone!!

abbiamo gia’ fatto conoscenza (ma non l’abitudine) con la guida spericolata degli indiani .. tripli sorpassi con suonata di clascson perenne.. uno strano concetto del senso di marcia e di precedenza! I vigili sono armati di bastone.. spettacolo!

bisogna tenere ben chiuse le finestre altrimenti entrano le scimmie e ti mettono a soqquadro la camera !!

alcune foto:

Delhi, fuori dal lussuoso albergo, ci attende una tipica impalcatura a norma di legge …

impalcatura 626

Varanasi - sotto alla nostra guesthouse, tipica scalinata che porta al Gange

varanasi

alla prossima puntata!

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Giorno 28 - In partenza … Aereo in ritardo

Siamo imbarcati già sul volo AF1029 per Parigi…

imbarco airfrance a bologna

Aria tranquilla, aereo pieno.. Al mio fianco i due lettori di quotidiani Carlo e Michele..Un po’ di malinconia.. Pensieri strani e riflessioni che non so se scrivere e pubblicare .. O più probabilmente custodire.

Chissà cosa ci aspetta… Se, come credo, questo possa essere il viaggio che ti cambia o meno.

Ora chiudo per il volo.

Al prossimo collegamento che sarà all’arrivo questa sera.

Fate i bravi voi.

Grazie a tutti per gli auguri di buon viaggio

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