Archivi per Gennaio, 2011

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ecco le vostre visite

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Giorni 10 e 11 - Palolem

Ebbene oggi ci siamo spostati con un taxi nella parte piu’ a sud dello stato del Goa.

E’ stato un viaggio di circa 2 ore passato al caldo.. la temperatura qui e’ ancora piu’ calda.. oggi era una vera giornata estiva di quelle proprio.. di Agosto a Bologna.

Ci siamo trasferiti per la precisione a Palolem.

trattasi di baia sabbiosa piena di locali tranquilli e capanne sulla costa per ospitare i turisti.

Il posto e’ veramente favoloso.. mette una pace e una tranquillita’ che difficilmente riesco a raccontare.

L’atmosfera e’ tranquilla e l’ambiente aiuta. Abbiamo trovato una sistemazione molto spartana ma che da direttamente sulla spiaggia.. possiamo scendere direttamente in costume, telo e basta!

panorama spiaggia

panorama 2

Il tramonto poi ha veremante qualcosa di magico … vedere il sole che si tuffa nel mare.. con un colore rosso acceso, mentre nei tavolini dei locali che sono sulla sabbia vengono accese centinaia e centinia di candeline.. pian piano la sera si anima, ma con misura… e dal nostro balcone vediamo tutto questo.. sentiamo il suono del mare, respiriamo i profumi dell’india e siamo accarezzati dalla brezza del mare.

sera

relax

Che dire… basta pensare che abbiamo visto una citta’ incredibile come Varanasi, un’opera unica come il Taj Mahal… girato in moto per le cave di Pushkar e visto una metropoli come nuova Delhi. ed ora ci siamo tenuti la parte piu’ “bella” agli occhi come il Goa.

Penso che questo sara’ il mio ultimo post su questo viaggio cosi’ intenso. Mercoledi’ 12 mattina partiamo per prendere l’aereo per Delhi e poi staremo direttamente in aereoporto per il volo verso Parigi e Giovedi’ mattina saremo a Bologna.

Grazie a tutti voi che ci avete seguito in questa avventura. Spero di aver portato dentro di voi un assaggino di questa India che e’ tutta da scoprire.

Lele

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Giorni 7, 8 e 9 - inizia la vacanza (aggiornato)

che dire siamo arrivati a Goa ieri sera …

ci siamo subito trasferiti un po’ piu a nord a Vagator

la sensazione di caldo e profumo di estate e’ incredibile dopo tutto il tempo al freddo che abbiamo passato!!

per ora non aggiungo altro… questa mattina ci siamo svegliati con una bella giornata di sole.. ci sono le palme, e si sta in maniche corte…

sto benissimo!! :-)

e’ finita la prima parte di viaggio… inizia la seconda parte di vacanza.

qui l’India e’ tutta un altra India. tutto molto piu’ puito ed organizzato .. tutto molto piu’ ricco. E ovviamente tutto per il turismo. Il posto dove siamo noi e’ praticamente una mini riccione .. non proprio .. sono dei locali e delle case ampiamente distributiti sul territorio .. senza un ordine apparente.

La localita’ e’ piena stipata di russi.. il 90% di tutti i turisti che ci sono sono russi.. probabilmente per il fatto che ci sono dei voli diretti dalla russia… e poi che i russi ora hanno denaro da spendere per andare in vacanza.. anche la tastiera del pc che sto usando ora ha (anche) i caratteri cirillici.

Verso le 17:30 parte da un locale di fianco alla nostra guest-house una musica a palla tipo disco trans trash e che ne so io .. una roba pesissima ad un volume forte. Alle 22:00 c’e’ l’obbligo del silenzio quindi il locali si svuotano.

un po’ di foto:

una strada poco pratica per arrivare alla spiaggia..

dietro ad una spiaggia

la spiaggia di vagator dall’alto

Vagator

anche la vacca va in spiaggia…

immancabili mucche

giro in moto… Partenza! scatenate le Bajaj

giro i moto 1

giro in moto 2

“GOA” trovato sulla spiaggia esattamente cosi’ (e’ un cocco con la cannuccia)

Goa

classica foto con palma decadente… esiste veramente!

classica palma

mentre scattavo questa foto, stavo ascoltanto musica brasiliana.. non so, mi sembra il brasile, anche se non ci sono mai stato

mi sembra il brasile

le donnelle che ti propongono frutta fresca servita in spiaggia… ananas, banane, cocco, mango e meloni .. tutto buonissimo

frutta fresca a volonta’

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Giorno 5 - Agra e Taj Mahal

Partiamo da ieri sera.

Lasciamo le 3 moto che gli altriavevano preso a noleggio per fare un giro.

Lasciamo Pushkar alle 18 per prendere un pullman che ci porterà alla coincidenza con unaltro pullman per Agra. Il primo bus non è neanche bruttissimo.. Un bel po’ sporco per dormirci ma su quello ci abbiamo fatto l’abitudine.

Arriviamo al cambio bus. Ci fanno scendere e ci dicono di aspettare il nostro bus che dovrebbe arrivare “a breve”. Siamo su un ampio bordo sterrato di uno stradone.

Nell’attesa assistiamo al carico di merci e persone su altri bus diretti in altre località… Il “breve” si trasforma in un ora di attesa, con zainoni addosso etc. in unfreddo insidioso. Attorno a noi indiani che si scaldano su fuochi improvvisati, carretti che vendono uova in padella e tanti bus che arrivano e lentamente caricano.

Alle 22:30 dopo più di 1:30 diattesa arriva di corsa il nostro bus.

20110106-111404.jpg

Saliamo almeno contenti distare un po più al caldo. Il bus avrà almeno 20 anni epresumibilmente è stato pulito solo in fase di inaugurazione. Trattasi di sleeper bus, ovvero con delle cuccette oltre ad alcuni posti a sedere; ovviamente il tutto senza bagno!

bussino

Tutto è terribilmente sporco ed oltre a questo è pure freddo e rumoroso. I finestrini non chiudevano, quindi entrava aria dappertutto (considerate che la temperatura minima è stata 7 gradi !). Noi eravamo gli unici turisti, per il resto tutti locali.

Il viaggio è stato terrificante; 11 ore al freddo, dormendo con tutto quello che avevamo addosso in un posto sporco all’inverosimile e su strada dissestata.

Arriviamo ad Agra alle 9:00 (anziché alle 5:00 previste). Veniamo assaliti dai motorisciò che ci vogliono portare in giro. Andiamo ad appoggiare i bagagli in stazione e già che ci siamo utilizziamo i bagni della stazione (non vi sto nemmeno a raccontare la scena che abbiamo trovato!) Prendiamo un taxi chi ci porta al Taj Mahal; qui i venditori, le guide e i tassisti sono veramente insistenti e alla lunga innervosiscono. Paghiamo il nostro biglietto ed entriamo.

Che dire.. Magnifico, anche se non siamo riusciti a gustarcelo per bene, vista la nottata passata .. oltre alla nebbiolina presente e il freddo e per quel che mi riguarda la mia salute non proprio al massimo.

ingresso al Taj

esterno

Un opera che lascia affascinati. Me lo immaginavo molto più grande di quello che è; mi sono seduto su un muretto e sono stato li a guardarmi il Taj per un bel pezzo…

taj trucco

Se immaginate che è un mausoleo fatto (fare) per la disperazione di un uomo che ha perso la moglie, l’opera appare ancora piu’ magnifica. Tutto estremamente finito e curato.. Bianco candido.

Taj fog

La nostra permanenza ad agra termina in breve tempo.. Mangiamo qualcosa e torniamo alla stazione, dove però decidiamo di abbandonare il treno a favore di un taxi. Un pseudo procacciatoreci invia un amico che ci porta fino a Delhi. L’autista è un ragazzino di 18 anni che guida come un pazzo e mette musica a palla… come da prassi Indiana, le previste 3:30 di viaggio si trasformano in più di 6 ore… Che sono sembrate lunghissime.

Domani tutto il giorno qui a Delhi e alla sera abbiamo finalmente il volo per Goa, dove ci dovrebbero attendere temperature alte, sole, pesce, mare, spiaggie, ecc… Tutte cose che renderanno i nostri resoconti molto più noiosi per voi che da casa ci seguite!

Che dire… Mi dispiace proprio! :-D

Namastè

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Giorno 4 - ultimo giorno a Pushkar, partenza per Agra

Allora .. io oggi l’ho passato a riposarmi . visto che il mio povero pancino e’ ancora sottosopra.. e sono al 3 giorno di riso bianco e acqua. magari e’ veramente la volta buona che butto giu’ i miei kiletti eccessivi.

oggi giornata di “cazzeggio” in questo grande paesone tranquillo.

tra poche ore ci imbarchiamo in un pulmann notturno che ci potera’ alle 5 di mattina ad Agra per vedere il Taj Mahal!

dovremmo stare ad agra per mezza giornata e nel pomeriggio prenderemo un treno che ci dovrebbe riportare alla “base” ovvero nuova Delhi.

li in hotel dovrei riuscire a connettermi e pubblicare qualche foto del Taj

oggi invece sono un po’ sfaticato e non pubblico niente.

alla prossima

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Giorno 3 - Pushkar, vita quotidiana e giro in moto.

forse le cose che interessano di piu’ a chi non e’ mai stato in un certo posto, sono le cose piu’ semplici, del tipo.. come sono gli albergi, come’ la gente, com’e’ un mercato etc..

beh oggi vi voglio fare un piccolo reportage sulla nostra quest’house e mettere un po’ di foto con qualche commento .. proprio per farvi capire “com’e'” essere qui…

almeno ci provo! :-)

La nostra Guest-house. Premessa: questa guest-house e’ bella rispetto a quanto visto. Spartana ma bella e decentemente pulitao quantomeno curata.

partiamo dalla “recepion”; trattasi di stanzino con dentro telefono, un registro, fornello per fare il te’ e il caffe’ o i toast. Normalmente e’ qiuso con un lucchetto.

reception

Questa e’ una camera. per la precisone quella dove dormiamo io e carletto.

camera

La rete ortopedica .. assi di legno appoggiati su un muro (sara’ per quello che ho male al collo?)

rete ortopedica

Il cesso.. il secchio e’ utilizzato da sciacquone.. le ondine sui muri decorano l’ambiente. Il tutto non piastrellato. nemmeno la camera.. cemento

cesso pushkar

La tenda fatta con un giornale

tenda

il quadro elettrico

quadro a norma

il giardino interno

cortile

le panche fatte di saggina e copertoni di biciclette (che una volta erano ricoperti)

poltroncina

E di seguito un giro fatto al di fuori della nostra guest-house… un po’ di vita quotidiana!

le comari che ciaccolano

comari

mucche in paese

mucca e motorino

scorcio del lago sacro di Pushkar

scorcio di Pushkar

mucche e motorinimucche e motorino

il mercato delle erbe di via Ugo Bassi

mercatino delle erbe di via ugo bassi

Colori

colori

colori bis

equilibrio

equilibrio

zdaure ed equilibrio .. quella di destra e’ piu’ brava anche se ha il carico sbilanciato

vero equilibrismo

un palazzo bello .. quasi sicuramente un tempio

un palazzo bello

Bambini

bimbi

immancabili scimmie

scimmia

carretto con frutta e verdura

il carretto

infine questo pomeriggio ci siamo avventurati con delle moto in un giro ad di fuori del paese… a me e’ capitata una splendida Bajaj tipica indiana.. monocilindrico, accensione a pedale..

peccato che si spegnesse di contiuno.

il giro e’ stato veramente molto bello!

Bajaj

giro in moto

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Giorno 2 - Pushkar

ed eccoci arrivati ad oggi..

Beh diciamo che il primo a correre in bagno sono stato proprio io, ma non per colpa del ciai di ieri.

ieri sera mi sentivo “un po’ strano” e stanotte e’ stata un bel po’ movimentata… una nottata lunga!

ma andiamo per ordine:

ieri sera siamo arrivati con il nostro pulmino/autista da Delhi … in una guest-house che ci e’ stata consigliata. Arriviamo tardi.. appoggiamo gli zaini ed andiamo a mangiare qualcosa, ma quasi tutti i locali sono gia’ chiusi. Ci buttiamo nel primo ristorante aperto. Il paese (questo ha 14.000 abitanti) ha gia’ subito un’aria piu’ tranquilla che negli altri paesi.

mi sentivo i brividi e debole, corro a letto con una tachipirina. stanotte e’ stata lunga… ma poi e’ passata. un bel virus intestinale in india e’ d’obbligo!

cosi’ la mattina ci svegliamo in una calda splendida mattinata, nella nostra guest-house bianca e azzurra… piccola, spartana ma molto familiare.

Il capo e’ un soggetto dall’eta’ indefinible, mezzo sdentato e di una gentilezza unica. c’e’ una piccola corte interna con un praticello e due sedie fatte con vimini e copertoni di bici.

guest-house

io passo tutta la mattinata a riposarmi in camera per i crampi al ventre, mentre gli altri vanno a fare una escursione a piedi. A pranzo andiamo in un ristorante sul laghetto “sacro”.

dal terrazzo si vedono bimbi che giocano con gli acquiloni, e le scimme che qui risultano meno moleste che a Varanasi.

Il paese e’ tranquillo quanto basta, a misura d’uomo (e di turista), hippie quanto basta.

ci sono una marea di negozietti che vendono vestiti e oggetti un po’ freack.

bancarelle

per ora mi fermo qui e torno a riposarmi.

alla prossima !

scimmia

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Giorno 1 - In viaggio per Pushkar.

La prima mattina passata a dormire … Visti i “festeggiamenti” di ieri sera.
A metà giornata troviamo il modo di uscire da Dehli. Troviamo un autista con pulimino che ci porterà fino a Pushkar. Sono 450 km circa.
Mentre ci allontaniamo vediamo un’altra faccia di quella enorme città che è Delhi (12 milioni di abitanti)… Imponenti palazzi scintillanti in vetro e sotto baracche di lamiera.
Il nostro viaggio dura circa 7 ore nel piccolo monovolume… La strada che fa sobbalzare la macchina.. Trattori biciclette e motorini oltre ad un mucchio di camion preistorici. Il senso di marcia, l’uso del clacson e soprattutto i sorpassi non hanno assolutamente una regolamentazione; il tutto è affidato all’abilita di chi guida; noi siamo in ottime mani.
La strada corre con affianco una pianura desolata, case diroccate e carretti.. Ormai i nostri occhi ci hanno fatto l’abitudine.

paesaggio in viaggio
Non manca una sosta in un “mottagrill” che altro non è che una tettoia chiusa su tre lati. Ci offrono un bollente te’ “ciali” tipico indiano con latte e spezie.. Non possiamo rinunciare anche se il primo pensiero è su chi per primo stanotte dovrà correre in bagno.
Il bambino figlio del proprietario del “locale” ritira i nostri bicchieri in vetro con un sorriso tanto bello quanto sincero che fa colpisce. Salutano con un misto tra strette di mani e inchini a mani giunte…
Saliamo sul pulmino.

Ora si corre su una autostrada liscia a tre corsie ed illuminata… meglio della A1

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Giorno 31 - Ritorno a Delhi e happy new year!

Finalmente un intenet point in cui posso pubblicare cio’ che mi sono appuntato sul telefono in questi 3 giorni:

Ieri sera abbiamo fatto l’ultimo giro notturno di Varanasi con visita alla celebrazione dei riti serali.. Sicuramente la parte più bella è il momento finale in cui, chi può, mette una candelina accesa in una conchiglia fiorita e la lascia scorrere sul Gange .. Tante fiammelline lentamente vanno a valle lo spettacolo è bello!

La serata è finita con cena nel nostro posto di fiducia a varanasi, per poi tornare in albergo passando nel girone dantesco dei ghat (scalinata) delle cataste in fiamme. La scena è veramente forte. Odore acre… sembra di essere in un altro mondo.. e forse lo siamo.

Torniamo nella nostra guest-house e facciamo amicizia con un po’ di gente.. due ragazze spagnole, una polacca, un ragazzo tedesco ed uno di forli. La lingua di conversazione e’ l’Italiano!

Giorno 31 - il capodanno
Ritorno con un volo a Delhi… Siamo tornati in una città.

Quello che al primo giorno ci sembrava povertà ora ci appare ricchezza .. Il nostro primo albergo ci sembra così bello, finito bene, pulito.
Fa impressione di come i punti di vista possano cambiare le cose!
Dopo una breve sosta in albergo ci avventuriamo per passare il capodanno in centro.

Con una modernissima metro raggiungiamo il centro se pur con qualche piccolo contrattempo. Ci continuano a dire che la fermata sotto la stazione centrale è chiusa. La polizia è presente in ogni punto della metro con controllo metal detector all’ingresso delle stazioni.
Scendiamo alla fermata più vicina alla piazza centrale e a piedi la raggiungiamo.
La polizia è in ogni angolo .. In abbondanza e tutti dotati di bastone.
La piazza centrale (una mega rotonda) che di giorno pensiamo sia il cuore della città, è praticamente deserta.. Solo polizia agli angoli delle strade.
Tentiamo di entrare in alcuni locali descritti sulla guida ma si passa dal “tutto esaurito” al locale deserto.
Alle 23 non ci resta che entrare in un ristorante cinese.. mangiare cinese in India, è il massimo. Rimaniamo in tre tavoli, noi 4, una coppia di indiani e una famigliola moglie, marito e figlio… E una marea di camerieri che girano in attesa di fare qualcosa.
A mezzanotte facciamo un brindisi con la birra che ci rimane nei bicchieri e dopo 5 minuti il ristorante ci butta fuori per chiusura.

cinese
Fuori, nella piazza, la scena è “post atomica”… Polizia che si riscalda attorno a dei fuochi, cani che girano, qualche turista spaesato e qualche gruppetto di indiani che gira, in lontananza qualche botto e feste nei terrazzoni degli hotel.

deserto a delhi

Fine.
Il capodanno è arrivato.
In poche parole gli indiani fanno “un po’” di festa. Non è molto sentito il capodanno.

Cose da segnalare.
Il mio salvataggio del biglietto aereo di Carlo che per errore era andato a finire nell’immondizia.

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